<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Un Milione di Litri</title>
	<atom:link href="http://www.unmilionedilitri.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.unmilionedilitri.it</link>
	<description>Scopri tutte le informazioni sull´acqua e i suoi innumerevoli utilizzi</description>
	<lastBuildDate>Fri, 16 Dec 2011 13:55:07 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.2</generator>
<xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" />
		<item>
		<title>L’acqua italiana: il futuro è privato</title>
		<link>http://www.unmilionedilitri.it/2011/08/20/lacqua-italiana-il-futuro-privato/</link>
		<comments>http://www.unmilionedilitri.it/2011/08/20/lacqua-italiana-il-futuro-privato/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Aug 2011 12:31:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aquarius</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Privatizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Soldi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unmilionedilitri.it/?p=51</guid>
		<description><![CDATA[Dinanzi alla minaccia di un futuro senz’acqua, anche l’Italia quest’anno ha avviato un processo di privatizzazione dell’oro blu. Secondo gli esperti, la gestione pubblica dell’acqua in Italia non può definirsi propriamente impeccabile. Sopperire all’inefficienza I furti, le frequenti carenze idriche nelle regioni meridionali nonostante la grande ricchezza d’acqua dolce che caratterizza il nostro paese e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.unmilionedilitri.it/wp-content/uploads/2011/09/Brunnen-300x200.jpg" alt="Anche l&#039;Italia in futuro potrebbe avere degli problemi con l&#039;acqua." title="Fontanella" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-52" /><strong>Dinanzi alla minaccia di un futuro senz’acqua, anche l’Italia quest’anno ha avviato un processo di privatizzazione dell’oro blu. Secondo gli esperti, la gestione pubblica dell’acqua in Italia non può definirsi propriamente impeccabile.</strong></p>
<h2>Sopperire all’inefficienza </h2>
<p>I furti, le frequenti carenze idriche nelle regioni meridionali nonostante la grande ricchezza d’acqua dolce che caratterizza il nostro paese e i costi non sempre economici del servizio pubblico, sono le cause principali da cui partire per evidenziare le falle esistenti nel sistema della gestione pubblica dell’acqua. Da qui l’idea dello Stato di aprire ad imprenditori privati la gestione dell’acqua in Italia. L’idea di privatizzare l’acqua, che è stata anche oggetto di un referendum elettorale, ha alzato un polverone che ha scatenato l’ira degli ecologisti, dei comunisti, dei cattolici e di quanti, a gran voce, sono scesi in campo per difendere un bene che – per i suoi principi vitali &#8211; dovrebbe poter essere accessibile a tutti, senza distinzioni di razze o classi sociali. </p>
<h2>L’acqua c’è. Sono i soldi a mancare.</h2>
<p>Tuttavia, al di là dei sentimentalismi e delle belle parole, la realtà evidenzia che lo Stato italiano non ha più le risorse economiche necessarie per gestire adeguatamente il sistema idrico del nostro paese che, nonostante tutto, resta uno dei più ricchi d’acqua potabile al mondo. Insomma, l’acqua c’è ma non ci sono i soldi per gestirla bene. Questo è il problema principale degli acquedotti italiani e, volente o nolente, quella della privatizzazione dell’acqua sembra essere l’unica via d’uscita da questo impasse. Non avere abbastanza soldi a disposizione per gestire la rete idrica, infatti, significa essere impossibilitati a migliorarla e quindi non essere nelle condizioni, ad esempio, di effettuare dei lavori di individuazione e ricostruzione delle falle che esistono nei condotti dell’acqua da cui fuoriesce la maggior parte dell’acqua che, in questo modo, anziché arrivare nelle nostre case o nei nostri campi, si perde per strada.</p>
<p>Immagine: rozel86 &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unmilionedilitri.it/2011/08/20/lacqua-italiana-il-futuro-privato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Acqua: Che cos’è l’Amref?</title>
		<link>http://www.unmilionedilitri.it/2011/08/07/acqua-che-cos-lamref/</link>
		<comments>http://www.unmilionedilitri.it/2011/08/07/acqua-che-cos-lamref/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Aug 2011 11:39:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aquarius</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nel mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Africa Orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Amref]]></category>
		<category><![CDATA[Donazioni]]></category>
		<category><![CDATA[In Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Organizzazione Privata]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unmilionedilitri.it/?p=45</guid>
		<description><![CDATA[L’Amref è un’organizzazione in forma privata che raccoglie donazioni provenienti da tutto il mondo in sostegno dell’Africa. Da oltre cinquant’anni, infatti, l’Amref cerca di aiutare i paesi dell’Africa orientale ponendo al centro dei propri progetti la risoluzione dei principali problemi del territorio: malattie, fame, acqua e sviluppo economico. Quella dell’Amref è una storia romantica che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-46" title="Donna africana." src="http://www.unmilionedilitri.it/wp-content/uploads/2011/09/frau_pumpe_afrika.jpg" alt="Amref: l'organizzazione privata che raccoglie donazioni. per l'Africa." width="300" height="198" /><strong>L’Amref è un’organizzazione in forma privata che raccoglie donazioni provenienti da tutto il mondo in sostegno dell’Africa. Da oltre cinquant’anni, infatti, l’Amref cerca di aiutare i paesi dell’Africa orientale ponendo al centro dei propri progetti la risoluzione dei principali problemi del territorio: malattie, fame, acqua e sviluppo economico. Quella dell’Amref è una storia romantica che ha avuto inizio oltre mezzo secolo fa grazie al coraggio e all’intelligenza di un medico inglese.</strong><br />
<br/></p>
<h2>La storia</h2>
<p>Un giorno, un brillante medico inglese di nome Michael Wood decise di intraprendere un avventuroso viaggio in Africa, essendo rimasto profondamente colpito dalle immagini che raffiguravano le precarie condizioni sanitarie in cui versava la popolazione africana. Arrivato lì, il dottor Wood si rese conto che da solo non ce l’avrebbe mai fatta. Così nel 1957 decise di fondare l’Amref, un’organizzazione africana nata per aiutare l’Africa che, nel corso degli anni, ha dato un’occupazione a quasi mille africani.</p>
<h2>L’impegno a sostegno dell’acqua</h2>
<p>Uno dei problemi principali a cui l’Amref ha dovuto tener testa negli ultimi anni è quello legato alla mancanza d’acqua nel paese africano. Al problema dell’acqua, l’Amref sta rispondendo attraverso una serie di progetti ed iniziative fortemente innovative. L’obiettivo fondamentale è realizzare nuovi pozzi, cisterne e acquedotti per conservare l’acqua della pioggia. Tuttavia, a differenza delle altre organizzazioni umanitarie, l’Amref non solo raccoglie i fondi per realizzare pozzi e strutture nuove per l’acqua, ma si occupa anche di affidare la gestione di queste strutture agli stessi beneficiari che ne hanno permesso la realizzazione. Ciò significa che ogni progetto prevede anche dei percorsi di formazione attraverso i quali gli uomini, ma soprattutto le donne, apprendono strategie e tecniche utili per controllare e conservare l’oro blu. Al di là dell’acqua, l’Amref non perde di vista l’importanza di tutto ciò che rappresenta il condotto della rete idrica: dall’educazione scolastica e sanitaria, all’importanza della conservazione e della gestione delle fonti idriche. Nulla viene lasciato al caso ma, come in una catena di montaggio perfetta, l’Amref cerca di mettere in moto la grande macchina dell’acqua al fine di salvare e risparmiale milioni di vite umane.</p>
<p>Immagine: africa &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unmilionedilitri.it/2011/08/07/acqua-che-cos-lamref/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il tema dell’acqua in Italia</title>
		<link>http://www.unmilionedilitri.it/2011/08/02/il-tema-dellacqua-in-italia/</link>
		<comments>http://www.unmilionedilitri.it/2011/08/02/il-tema-dellacqua-in-italia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 11:23:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aquarius</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[acqua sporca]]></category>
		<category><![CDATA[carenza acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[mancanza d’acqua]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unmilionedilitri.it/?p=40</guid>
		<description><![CDATA[L’Italia è il paese che consuma più acqua d’Europa e questo primato inizia a pesare sull’approvvigionamento d’acqua della popolazione del belpaese. Ad oggi, infatti, sembra che oltre il 10% della popolazione italiana non riceva tutta l’acqua di cui realmente ha bisogno ogni anno. Qualità dell’acqua Inoltre, i controlli delle nostre risorse idriche segnalano un’acqua con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.unmilionedilitri.it/wp-content/uploads/2011/09/wasser.jpg" alt="Anche in Italia l&#039;acqua potabile e un tema importante." title="Acqua minerale" width="194" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-41" /><strong>L’Italia è il paese che consuma più acqua d’Europa e questo primato inizia a pesare sull’approvvigionamento d’acqua della popolazione del belpaese. Ad oggi, infatti, sembra che oltre il 10% della popolazione italiana non riceva tutta l’acqua di cui realmente ha bisogno ogni anno. </strong></p>
<h2>Qualità dell’acqua</h2>
<p>Inoltre, i controlli delle nostre risorse idriche segnalano un’acqua con una qualità non proprio impeccabile. Certamente, siamo lontani dai periodi di malattie ed epidemie causati dalla mancanza d’acqua o dall’acqua sporca. Eppure, secondo gli esperti, anche la situazione italiana in tema di acqua inizia ad essere preoccupante. L’acqua potabile italiana, infatti, è comunque carica di una certa percentuale (bassa) di prodotti chimici che non la fanno eccellere in qualità.</p>
<h2>Acqua italiana: ricchezza e sprechi</h2>
<p>La maggior parte dell’acqua disponibile in Italia (oltre il 60%) viene destinata all’agricoltura, oltre il 20% alle industrie e al consumo energetico, mentre la percentuale restante rappresenta il consumo della popolazione. Tuttavia, nonostante la disponibilità italiana dell’acqua sia tra le migliori al mondo, a causa delle reti idriche non propriamente impeccabili l’Italia può usufruire di una quantità d’acqua minore rispetto a quella di cui, almeno in potenza, dispone. I cambiamenti climatici degli ultimi anni, l’aumento della siccità e la diminuzione delle piogge, inoltre, hanno contribuito ad innalzare il livello di siccità con una conseguente mancanza d’acqua che coinvolge soprattutto le isole e le regioni del meridione. Durante i periodi di maggiore flusso turistico, infatti, queste regioni dispongono di una percentuale d’acqua che si attesta molto al di sotto di quella necessaria quotidianamente ad ogni individuo; mentre nelle regioni del nord, durante gli stessi periodi dell’anno, ogni cittadino ha a disposizione fino al doppio dei litri d’acqua di cui realmente ha bisogno. Si tratta di una differenza importante ma anche allarmante se si pensa che l’Italia, pur essendo uno dei paesi più ricchi d’acqua, rischia di restarne senza. Certamente, il malcostume legato ai furti d’acqua e alle strategie economiche delle grandi multinazionali ha contribuito non poco ad alimentare, anche in un paese ricco d’acqua, la minaccia della crisi idrica e delle conseguenze – spesso mortali &#8211; da essa derivanti.</p>
<p>Foto: vitormartinho &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unmilionedilitri.it/2011/08/02/il-tema-dellacqua-in-italia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sudan e Ciad hanno bisogno d’acqua</title>
		<link>http://www.unmilionedilitri.it/2011/07/29/sudan-e-ciad-hanno-bisogno-dacqua/</link>
		<comments>http://www.unmilionedilitri.it/2011/07/29/sudan-e-ciad-hanno-bisogno-dacqua/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 11:12:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aquarius</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua per i bambini nomadi]]></category>
		<category><![CDATA[Ciad]]></category>
		<category><![CDATA[Mancanza di Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Nomadi]]></category>
		<category><![CDATA[Sudan]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unmilionedilitri.it/?p=33</guid>
		<description><![CDATA[Secondo gli esperti, il problema dell’acqua nel mondo nei prossimi vent’anni riguarderà l’intero pianeta; attualmente, però, esistono già fette molto grandi di popolazioni afflitte dalla carenza d’acqua. Tra queste il Sudan e il Ciad, due vaste regioni africane, combattono da sempre contro lo spettro della mancanza d’acqua. Queste regioni secondo l’Onu sono quelle che più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unmilionedilitri.it/wp-content/uploads/2011/09/wasser_armut.jpg"><img src="http://www.unmilionedilitri.it/wp-content/uploads/2011/09/wasser_armut-300x199.jpg" alt="" title="Acqua potabile." width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-34" /></a><strong>Secondo gli esperti, il problema dell’acqua nel mondo nei prossimi vent’anni riguarderà l’intero pianeta; attualmente, però, esistono già fette molto grandi di popolazioni afflitte dalla carenza d’acqua. Tra queste il Sudan e il Ciad, due vaste regioni africane, combattono da sempre contro lo spettro della mancanza d’acqua. Queste regioni secondo l’Onu sono quelle che più patiscono la mancanza di risorse idriche.</strong><br />
<br /></br></p>
<h2>Le cause del problema</h2>
<p>Le cause di questa deficienza sono molteplici ma sostanzialmente sono tutte riconducibili all’enorme povertà che da sempre afflige queste popolazioni. Non ci sono, infatti, le risorse economiche necessarie per costruire pozzi, non ci sono risorse per creare nuove fonti idriche e mancano addirittura le strade che consentirebbero di facilitare il trasporto da una zona all’altra del paese delle poche risorse d’acqua che esistono. La drasticità di questa situazione si amplifica alla luce dei recenti conflitti che hanno sconvolto questi territori, costringendo gran parte della popolazione a spostarsi in altre zone spesso ancora più disastrate dal punto di vista delle fonti d’acqua.</p>
<h2>Unicef: una risposta concreta al problema dell’acqua</h2>
<p>Attraverso il progetto ‘Acqua per i bambini nomadi’, l’Unicef ha dato risposte concrete a queste popolazioni raccogliendo enormi cifre a favore dello sviluppo della rete idrica. L’obiettivo principale è quello di costruire nuovi pozzi attraverso una tecnica di scavatura manuale che permette di abbattere i costi di costruzione e soprattutto di realizzare questo tipo di impianti anche in zone difficilmente accessibili ad altri macchinari. In secondo luogo, l’Unicef sta cercando di sensibilizzare l’opinione delle autorità locali a favore di questa nuova tecnica di trivellazione manuale dei pozzi in modo tale che si possano stanziare nuove risorse economiche per costruire altri pozzi in tutte le aree del paese. Secondo l’Unicef, infatti, questo progetto rimetterebbe in carreggiata anche la produzione delle piccole imprese africane che, trovandosi nuovi progetti commissionati, potrebbero incentivare il lavoro oltre che favorire l’approvvigionamento di acqua per la popolazione. Questo progetto, inoltre, sarebbe utile anche per creare un gruppo di esperti che, direttamente sul territorio, dovrebbero controllare la qualità dell’acqua oltre che il funzionamento e la gestione dei nuovi pozzi. L’Africa chiede aiuto e l’Unicef risponde con un progetto davvero interessante.</p>
<p>Illustrazione: Vitor Martinho &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unmilionedilitri.it/2011/07/29/sudan-e-ciad-hanno-bisogno-dacqua/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Acqua: la chiesa si schiera contro la privatizzazione</title>
		<link>http://www.unmilionedilitri.it/2011/07/26/acqua-la-chiesa-si-schiera-contro-la-privatizzazione/</link>
		<comments>http://www.unmilionedilitri.it/2011/07/26/acqua-la-chiesa-si-schiera-contro-la-privatizzazione/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 10:07:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aquarius</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto XVI]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Papa Razinger]]></category>
		<category><![CDATA[Povertà]]></category>
		<category><![CDATA[Referendum 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Vaticano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unmilionedilitri.it/?p=27</guid>
		<description><![CDATA[Il problema dell’acqua nel mondo, lo spettro di milioni di bambini morti a causa della disidratazione, la minacciosa probabilità di vedere il lavoro agricolo di mezzo mondo andare in rovina sono solo alcune delle tante problematiche che hanno condotto alla realizzazione di una delle più grandi mobilitazioni messe in campo dalla chiesa cattolica. Referendum del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.unmilionedilitri.it/wp-content/uploads/2011/09/Petersdom-300x200.jpg" alt="Anche la chiesa a che fare con l&#039;acqua nel mondo." title="La Basilica di San Pietro in Vaticano" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-28" /><strong>Il problema dell’acqua nel mondo, lo spettro di milioni di bambini morti a causa della disidratazione, la minacciosa probabilità di vedere il lavoro agricolo di mezzo mondo andare in rovina sono solo alcune delle tante problematiche che hanno condotto alla realizzazione di una delle più grandi mobilitazioni messe in campo dalla chiesa cattolica.</strong><br />
<br /></br><br /></br></p>
<h2>Referendum del 2011, una posizione netta</h2>
<p>Nel 2011, in occasione del referendum sull’acqua realizzato per conoscere il giudizio degli italiani sul tema scottante concernente la privatizzazione dell’acqua, la chiesa ha perso la sua tradizionale imparzialità in tema di politica e si è schierata in maniera netta contro un provvedimento che rischierebbe di aumentare i morti di sete nel mondo. Utilizzando il quotidiano Avvenire, infatti, la chiesa ha invitato i suoi lettori ad analizzare i referendum senza avere nessun tipo di pregiudizio politico. Del resto, Benedetto XVI in numerosi discorsi ha auspicato politiche ecologiche e interventi a favore della salvaguardia dell’acqua non nascondendo la sua preoccupazione anche sul versante nucleare.</p>
<h2>L’acqua è un bene di tutti</h2>
<p>La chiesa, insomma, non riesce a fare a meno di schierarsi a favore delle energie ecosostenibili ma, soprattutto, a favore dell’acqua pubblica. La povertà, la fame e la sete patita dalle popolazioni del terzo mondo rappresentano da sempre una spina nel fianco della chiesa cattolica che, con ogni mezzo a sua disposizione, cerca di arginare i numeri di una crisi che, nei paesi del terzo mondo, sembra non conoscere fine. Ecco perché, in occasione del referendum sull’acqua, la chiesa cattolica ha espresso il suo giudizio, netto e diretto, a favore dell’acqua pubblica considerata un bene fondamentale per tutti gli esseri viventi e, in quanto tale, qualcosa che deve essere salvaguardato dagli interessi personali e messo a disposizione di tutti. Soprattutto delle popolazioni più povere. La chiesa cattolica, insomma, si mobilita lanciando messaggi dai propri giornali, evocando appelli dalle sue chiese e incitando con ogni mezzo i suoi fedeli a votare contro la privatizzazione dell’acqua, in favore della messa in comunità di un elemento vitale per tutti gli esseri viventi. Si è trattato di un evento raro nella storia della chiesa.</p>
<p>Illustrazione: Momentum &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unmilionedilitri.it/2011/07/26/acqua-la-chiesa-si-schiera-contro-la-privatizzazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>G8 e Africa: un accordo storico</title>
		<link>http://www.unmilionedilitri.it/2011/07/25/g8-e-africa-un-accordo-storico/</link>
		<comments>http://www.unmilionedilitri.it/2011/07/25/g8-e-africa-un-accordo-storico/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 09:52:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aquarius</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[G8]]></category>
		<category><![CDATA[Risorse Idriche]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi Sanitari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unmilionedilitri.it/?p=21</guid>
		<description><![CDATA[L’ultimo G8 che ha visto riuniti come sempre tutti i potenti del mondo ha introdotto una novità che passerà alla storia. Per la prima volta, infatti, è stato stipulato un accordo tra i paesi del G8 e l’Africa. I motivi di questo avvicinamento sono molteplici ma esiste un filo rosso che li accomuna: la volontà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.unmilionedilitri.it/wp-content/uploads/2011/09/flaggen.jpg" alt="I paesi del G8 e l&#039;Africa hanno fatto un accordo." title="Bandiere del mondo." width="300" height="204" class="alignleft size-medium wp-image-22" /><strong>L’ultimo G8 che ha visto riuniti come sempre tutti i potenti del mondo ha introdotto una novità che passerà alla storia. Per la prima volta, infatti, è stato stipulato un accordo tra i paesi del G8 e l’Africa. I motivi di questo avvicinamento sono molteplici ma esiste un filo rosso che li accomuna: la volontà di intervenire, concretamente, nei paesi africani attraverso opere mirate a risolvere innanzitutto i problemi che maggiormente pesano su una popolazione da sempre troppo martoriata. </strong><br />
<br /></br></p>
<h2>Una risposta concreta ai problemi dell’Africa.</h2>
<p>In primo luogo, i capi di stato dei vari paesi hanno promesso di stanziare circa venti miliardi di dollari a favore del miglioramento dell’agricoltura e dei bisogni alimentari durante i periodi di emergenza. Inoltre, gli interventi previsti in materia di alimentazione, secondo quanto previsto dall’accordo, dovranno essere realizzati nel rispetto dei cambiamenti climatici e in generale, dell’ambiente africano. Tuttavia, l’intesa più importante raggiunta tra l’Africa e i paesi del G8 riguarda un tema quanto mai attuale: l’acqua.</p>
<h2>Il problema dell’acqua.</h2>
<p>In questo senso, infatti, paesi del G8 hanno stipulato un accordo con l’Africa impegnandosi a garantire in futuro una maggiore accessibilità sia alle risorse idriche che ai servizi sanitari. Si tratta di un’intesa importante e unica nella storia soprattutto perché riguarda un tema importante dietro il quale si nascondono spesso molti interessi. Il testo redatto in sede della riunione del G8, tuttavia, sottolinea la volontà dei paesi industrializzati di voler agire concretamente e nel pieno rispetto delle regole. L’obiettivo, dunque, è quello di far seguire immediatamente i fatti alle parole. Ed è proprio per dare contenuto a questo testo che il G8 ha deciso di istituire immediatamente una commissione composta da diversi membri di ogni governo del G8 finalizzata a vigilare, organizzare e realizzare queste opere di accessibilità del territorio africano alla fonte idrica oltre che i progetti di miglioramento dei servizi santitari. Questo testo che ha trovato l’accordo di tutti i capo di governo presenti al G8 dell’Aquila è stato firmato anche da altri paesi della zona africana che finalmente vedono riaccendono nuovamente la speranza di poter risolvere l’accesso alla sete.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unmilionedilitri.it/2011/07/25/g8-e-africa-un-accordo-storico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Morti per mancanza di acqua</title>
		<link>http://www.unmilionedilitri.it/2011/07/20/morti-per-mancanza-di-acqua/</link>
		<comments>http://www.unmilionedilitri.it/2011/07/20/morti-per-mancanza-di-acqua/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 17:35:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aquarius</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nel mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua Dolce]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua Salata]]></category>
		<category><![CDATA[In Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Mancanza di Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unmilionedilitri.it/?p=18</guid>
		<description><![CDATA[Ogni mattina un uomo italiano compie una serie di gesti abitudinari come alzarsi, andare in bagno, preparare il caffe, farsi una doccia e così via. Le azioni abitudinarie proseguono nell’arco dell’intera giornata che, pur essendo ogni volta diversa, necessità di alcune operazioni standardizzate, come il pranzare, il cenare o il dormire. In ognuna di queste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.unmilionedilitri.it/wp-content/uploads/2011/09/Afrikanisches-Kind-300x166.jpg" alt="Tante persone nel mondo, sopratutto in Africa, gli manca l&#039;acqua potabile." title="Bambino con una bambola" width="300" height="166" class="alignleft size-medium wp-image-19" /><strong>Ogni mattina un uomo italiano compie una serie di gesti abitudinari come alzarsi, andare in bagno, preparare il caffe, farsi una doccia e così via. Le azioni abitudinarie proseguono nell’arco dell’intera giornata che, pur essendo ogni volta diversa, necessità di alcune operazioni standardizzate, come il pranzare, il cenare o il dormire. In ognuna di queste azioni l’uomo entra a contatto con l’acqua, pur essendone spesso inconsapevole per via dell’uso abitudinario che ne fa.</strong></p>
<h2>Dal Sud del Mondo</h2>
<p>Non molti sanno, però che tutte queste azioni assolutamente semplici per un abitante di un paese industrializzato sono solo un sogno per un abitante del terzo mondo. Infatti, se il primo consuma una certa quantità d’acqua senza prestare attenzione ai consumi o ad eventuali sprechi; il secondo, invece, ha a disposizione un decimo della sua percentuale. Una quantità che il più delle volte non è in grado di soddisfare neppure i suoi bisogni primari.  Secondo le stime dell’ONU, la quantità d’acqua dolce a disposizione degli esseri viventi diminuirà drasticamente nel prossimi vent’anni. Ciò significa che le difficoltà, le malattie e la percentuale dei morti causati dalla scarsità d’acqua è destinata ad aumentare drasticamente.</p>
<h2>Acqua: un mare di morti</h2>
<p>Molto probabilmente, nel prossimo futuro miliardi di persone avranno difficoltà ad eccedere all’acqua dolce con un conseguente aumento del tasso di mortalità dovuto alla scarsità di questo elemento vitale. Secondo i dati diffusi da molte organizzazioni umanitarie, al momento ci sono circa cinque milioni di morti ogni anno per mancanza d’acqua. La metà di questi muore perché non ha la possibilità di avere acqua dolce; la metà restante, invece, muore per le scarse condizioni igieniche in cui è costretta a vivere non avendo acqua. Il dato più allarmante è che la stragrande maggioranza di questi morti è comporta da bambini colpiti da patologie legate alla scarsa idratazione: prima fra tutte la diarrea. Sembra, infatti, che questa malattia provochi quasi cinquemila bambini morti ogni giorno. Un numero impressionante se si pensa che questa cifra moltiplicata per pochi mesi raggiunge il numero dei bambini del nostro paese.</p>
<p>Foto: Renate W. &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unmilionedilitri.it/2011/07/20/morti-per-mancanza-di-acqua/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’importanza e la minaccia dell’acqua</title>
		<link>http://www.unmilionedilitri.it/2011/07/17/limportanza-e-la-minaccia-dellacqua/</link>
		<comments>http://www.unmilionedilitri.it/2011/07/17/limportanza-e-la-minaccia-dellacqua/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 17 Jul 2011 14:24:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aquarius</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nel mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Privatizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie e Soluzioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unmilionedilitri.it/?p=15</guid>
		<description><![CDATA[L’acqua è un elemento fondamentale per la sopravvivenza di tutti gli esseri viventi eppure, nonostante il nostro pianeta sia ricoperto prevalentemente d’acqua, la presenza di questo elemento sembra destinata a diminuire in futuro. Politica e scienza: insieme per un grande problema. Secondo i dati diffusi dall’ONU, infatti, nei prossimi vent’anni l’essere umano avrà bisogno di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.unmilionedilitri.it/wp-content/uploads/2011/09/UNO-Flagge-300x225.jpg" alt="La politica prevede di privatizzare l&#039;acqua nel futuro." title="Bandiera dell&#039;ONU" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-16" /><strong>L’acqua è un elemento fondamentale per la sopravvivenza di tutti gli esseri viventi eppure, nonostante il nostro pianeta sia ricoperto prevalentemente d’acqua, la presenza di questo elemento sembra destinata a diminuire in futuro.</strong></p>
<h2>Politica e scienza: insieme per un grande problema.</h2>
<p>Secondo i dati diffusi dall’ONU, infatti, nei prossimi vent’anni l’essere umano avrà bisogno di una percentuale d’acqua maggiore rispetto alla necessità odierna eppure la quantità d’acqua dolce che potrà utilizzare sarà diminuita rispetto ad oggi. Queste ricerche hanno destato non poche preoccupazioni soprattutto alla luce del fatto che già oggi la percentuale d’acqua dolce a disposizione sul nostro pianeta sembra essere insufficiente per soddisfare tutti i bisogni dell’uomo e delle altre specie viventi. Alla luce di queste previsioni, la banca mondiale ha avanzato alcune proposte nel tentativo di prevenire futuri conflitti tra i popoli causati dalla mancanza d’acqua.</p>
<h2>La privatizzazione dell’acqua nel mondo</h2>
<p>In particolare, la banca mondiale ha optato a favore della privatizzazione dell’acqua. Questo significa che, qualora la privatizzazione delle risorse idriche fosse accolta da tutti i paesi, il costo dell’acqua per i consumatori andrebbe a raddoppiarsi a vantaggio delle grandi società che commercializzano l’acqua che, dal canto loro, vedrebbero aumentare le loro entrate in maniera esponenziale. Ma non è tutto: la privatizzazione dell’acqua nel mondo porterebbe dietro di sé altre conseguenze gravi. Innanzitutto, la qualità dell’acqua sarà scadente; inoltre, nel momento in cui le famiglie del terzo mondo non avranno i soldi per comprare l’acqua che scorre dai loro rubinetti, saranno destinate a morire di sete. E, come è noto, nei paesi del terzo mondo ci sono milioni di persone che vivono di stenti e che difficilmente troveranno i soldi per comprare l’acqua.</p>
<h2>Strategie e soluzioni</h2>
<p>La privatizzazione dell’acqua è solo una delle tante strategie politiche adottate dalla banca centrale per far fronte all’imminente problema dell’oro blu. Molti scienziati si sono adoperati nella ricerca di soluzioni per risolvere il problema dell’acqua. Qualche decennio fa, si è pensato che le dighe fossero la soluzione vincente salvo poi scoprire, strada facendo, che rappresentano solo un palliativo – peraltro con un forte impatto ambientale – al problema dell’acqua nel mondo. Molte scoperte sono state fatte, eppure le risposte da parte delle grandi multinazionali tardano ad arrivare.</p>
<p>Foto: Jaytech &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unmilionedilitri.it/2011/07/17/limportanza-e-la-minaccia-dellacqua/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’acqua è tanta, ma non basta: l&#8217;acqua nel mondo</title>
		<link>http://www.unmilionedilitri.it/2011/07/15/lacqua-tanta-ma-non-basta-lacqua-nel-mondo/</link>
		<comments>http://www.unmilionedilitri.it/2011/07/15/lacqua-tanta-ma-non-basta-lacqua-nel-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 09:17:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aquarius</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nel mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua Dolce]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua Salata]]></category>
		<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Pianeta]]></category>
		<category><![CDATA[Terra]]></category>
		<category><![CDATA[Zone Polari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unmilionedilitri.it/?p=12</guid>
		<description><![CDATA[L’acqua è una fonte di vita primaria per l’uomo e, in generale, per tutti gli esseri viventi. La maggior parte del nostro pianeta è ricoperta di acqua e la percentuale maggiore di essa si trova nei mari, negli oceani e nelle zone polari. Nonostante l’acqua sia presente in enorme quantità, non è sufficiente per mantenere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.unmilionedilitri.it/wp-content/uploads/2011/09/wassertropfen-300x300.jpg" alt="Nel mondo ce tant&#039;acqua ma non basta per tutti." title="Una goccia d&#039;acqua al momento dell&#039;impatto con l&#039;acqua." width="300" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-13" /><strong>L’acqua è una fonte di vita primaria per l’uomo e, in generale, per tutti gli esseri viventi.  La maggior parte del nostro pianeta è ricoperta di acqua e la percentuale maggiore di essa si trova nei mari, negli oceani e nelle zone polari. Nonostante l’acqua sia presente in enorme quantità, non è sufficiente per mantenere l’agricoltura e soddisfare la sete di tutto il mondo. Questo accade perché la percentuale di acqua più alta si trova nel mare e – di conseguenza – trattandosi di acqua salata non può essere utilizzata per irrigare i campi o dissetare bocche umane.</strong></p>
<h2>Un futuro senz’acqua</h2>
<p>Il problema dell’acqua nel mondo secondo gli esperti è destinato ad assumere proporzioni catastrofiche dal momento che esistono fasce della popolazione che aumentano, anno dopo anno, i loro consumi d’acqua e altre, invece, che aumentano esponenzialmente il loro bisogno d’acqua dolce. Il problema dell’acqua nel mondo riguarda il presente ma minaccia soprattutto il futuro. Secondo gli esperti, infatti, la percentuale di persone che soffriranno la mancanza d’acqua è destinata ad aumentare drasticamente e – cosa sorprendente &#8211; i paesi maggiormente colpiti dalla scarsità idrica non saranno solo quelli africani, ma anche quelli asiatici, comprese le zone arabe. Le stime dell’Onu prevedono uno scenario apocalittico tradotto in termini di vite umane. Secondo gli studiosi, infatti, la percentuale di bambini che si ammaleranno a causa della disidratazione aumenterà quasi del 10%. </p>
<h2>Rischio malattie ed epidemie</h2>
<p>Le malattie più frequenti causate dalla mancanza d’acqua sono la diarrea e la malaria e per prevenirle e curarle in massa gli scienziati di tutto il mondo si sono messi al lavoro per fronteggiare eventuali epidemie. Inoltre, per far fronte a queste previsioni poco felici, i governi di tutto il mondo ogni anni stanziano enormi quantità di denaro per finanziare progetti e lavori utili alla riduzione del problema dell’acqua.</p>
<p>Immagine: Thaut Images &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unmilionedilitri.it/2011/07/15/lacqua-tanta-ma-non-basta-lacqua-nel-mondo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il problema dell&#8217;acqua in Africa</title>
		<link>http://www.unmilionedilitri.it/2011/07/13/il-problema-dellacqua-in-africa/</link>
		<comments>http://www.unmilionedilitri.it/2011/07/13/il-problema-dellacqua-in-africa/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 08:56:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aquarius</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[Talete]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unmilionedilitri.it/?p=7</guid>
		<description><![CDATA[Migliaia di anni fa uno dei primi filosofi dell’antica Grecia, Talete, fece dell’acqua l’unica ragione del suo filosofare. Secondo questo affascinante filosofo, infatti, nell’universo esiste una molteplicità infinità di oggetti, visibili e invisibili, che nascono dall’acqua e verso essa tendono a tornare. Talete: tutto è acqua Il fuoco, l’aria, le piante, tutto ciò che ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.unmilionedilitri.it/wp-content/uploads/2011/09/afrika_wasser-300x200.jpg" alt="Il tema dell&#039;acqua in Africa e un gran problema." title="Acqua e una mano di un bimbo africano." width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-9" /><strong>Migliaia di anni fa uno dei primi filosofi dell’antica Grecia, Talete, fece dell’acqua l’unica ragione del suo filosofare. Secondo questo affascinante filosofo, infatti, nell’universo esiste una molteplicità infinità di oggetti, visibili e invisibili, che nascono dall’acqua e verso essa tendono a tornare.</strong></p>
<h2>Talete: tutto è acqua</h2>
<p>Il fuoco, l’aria, le piante, tutto ciò che ci circonda secondo Talete nasce dall’acqua e – alla fine della propria esistenza- torna a diventare acqua. Talete realizza una rappresentazione dell’universo che, a differenza dei filosofi a lui contemporanei, è in un continuo divenire, in un esauribile slancio dall’acqua verso l’acqua.</strong></p>
<h2>L’attualità di Talete</h2>
<p>A differenza di quello che accade per la maggior parte dei filosofi – medioevali e contemporanei &#8211; il pensiero di Talete non ha mai perduto la propria attualità. Nel corso dei secoli, infatti, la scienza ha dimostrato come l’acqua rappresenti l’elemento predominante del mondo che abitiamo e del corpo con il quale, ogni giorno, ci muoviamo. Il pianeta terra, infatti, ha una percentuale di acqua di gran lunga superiore a quella della terra e il nostro stesso corpo, per più della metà, è formato solo da acqua. Negli ultimi cinquant’anni, tuttavia, l’acqua ha iniziato a rappresentare un problema per una fetta importante della popolazione mondiale. Da una parte ci sono americani capaci di consumare quasi 350 litri di acqua al giorno; dall’altra, invece, ci sono africani che stentano ad attivare a dieci litri.</p>
<h2>In Africa manca l’acqua</h2>
<p>A differenza di quello che accade negli altri paesi del mondo, in Africa trovare acqua pulita è davvero molto complicato. La mancata pulizia dell’acqua, oltre alla naturale disidratazione patita dalle terre e dalle persone che abitano in questi territori, è causa di gravi malattie che ogni anni provocano la morte di milioni di bambini. Quel che è peggio è che molto spesso la poca acuqa a disposizione degli africani è utilizzata in maniera iniqua: una percentuale enorme di acqua pulita, infatti, viene utilizzata per irrigare i campi e mandare avanti l’agricoltura; solo la percentuale restante, invece, viene distribuita a favore dell’idratazione della popolazione. Molti studiosi, purtroppo, pensano che il problema dell’acqua in Africa sia destinato a peggiorare e per questo stanno studiando dei piani per fronteggiare l’emergenza.</p>
<p>Illustrazione: africa &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unmilionedilitri.it/2011/07/13/il-problema-dellacqua-in-africa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

