Acqua: la chiesa si schiera contro la privatizzazione

lug 26, 2011 da Aquarius

Anche la chiesa a che fare con l'acqua nel mondo.Il problema dell’acqua nel mondo, lo spettro di milioni di bambini morti a causa della disidratazione, la minacciosa probabilità di vedere il lavoro agricolo di mezzo mondo andare in rovina sono solo alcune delle tante problematiche che hanno condotto alla realizzazione di una delle più grandi mobilitazioni messe in campo dalla chiesa cattolica.




Referendum del 2011, una posizione netta

Nel 2011, in occasione del referendum sull’acqua realizzato per conoscere il giudizio degli italiani sul tema scottante concernente la privatizzazione dell’acqua, la chiesa ha perso la sua tradizionale imparzialità in tema di politica e si è schierata in maniera netta contro un provvedimento che rischierebbe di aumentare i morti di sete nel mondo. Utilizzando il quotidiano Avvenire, infatti, la chiesa ha invitato i suoi lettori ad analizzare i referendum senza avere nessun tipo di pregiudizio politico. Del resto, Benedetto XVI in numerosi discorsi ha auspicato politiche ecologiche e interventi a favore della salvaguardia dell’acqua non nascondendo la sua preoccupazione anche sul versante nucleare.

L’acqua è un bene di tutti

La chiesa, insomma, non riesce a fare a meno di schierarsi a favore delle energie ecosostenibili ma, soprattutto, a favore dell’acqua pubblica. La povertà, la fame e la sete patita dalle popolazioni del terzo mondo rappresentano da sempre una spina nel fianco della chiesa cattolica che, con ogni mezzo a sua disposizione, cerca di arginare i numeri di una crisi che, nei paesi del terzo mondo, sembra non conoscere fine. Ecco perché, in occasione del referendum sull’acqua, la chiesa cattolica ha espresso il suo giudizio, netto e diretto, a favore dell’acqua pubblica considerata un bene fondamentale per tutti gli esseri viventi e, in quanto tale, qualcosa che deve essere salvaguardato dagli interessi personali e messo a disposizione di tutti. Soprattutto delle popolazioni più povere. La chiesa cattolica, insomma, si mobilita lanciando messaggi dai propri giornali, evocando appelli dalle sue chiese e incitando con ogni mezzo i suoi fedeli a votare contro la privatizzazione dell’acqua, in favore della messa in comunità di un elemento vitale per tutti gli esseri viventi. Si è trattato di un evento raro nella storia della chiesa.

Illustrazione: Momentum – Fotolia

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